Già un cronista e letterato Marcus Terentius Varro (100 anni a. C.) descriveva nelle sue cronache il vantaggio dei cani da pastore bianchi che grazie al colore erano più facilmente riconoscibili dagli animali selvatici.

Più tardi anche un fattore e scrittore romano Columella (intorno a 40 anni d. C.) chiedeva che i cani da pastore fossero bianchi, perchè così i pastori li potevano riconoscere nel crepuscolo anche da lontano e non li scambiavano per i lupi.

Greif

Il primo soggetto riconosciuto di pastore tedesco di colore bianco portato in esposizione risale all’anno 1882. Si trattava dell’ esposizione di Hannover dove era stato esibito Greif (sulla foto). Ha riscosso un grande interesse ed ha partecipato a più esposizioni. A Hannover è tornato anche nel 1887.
All’esposizione di Amburgo è apparsa nel 1888 una femmina bianca e l’anno successivo è stato esibito a Keseli un altro maschio bianco. Tutti e tre i pastori bianchi avevano unico proprietario: il barone Von Knigge. Ha preso Greif da Friedrich Sparwasser l’allevatore di Francoforte, e lo ha fatto accoppiare con la femmina Lotta. Tutti e due avevano le orecchie dritte, che in quel periodo non era ancora così tanto frequente presso i cani da pastore tedeschi. Dall’accoppiamento di Greif con Lotta proviene la femmina grigia Lene, che è stata coperta da Kastor. Da questo accoppiamento proviene Hektor von Linksrhein (*01.01.1895), conosciuto più tardi come il famoso Horand von Grafrath, progenitore della razza conosciuta in tutto il mondo – il Pastore tedesco.

Arthur Mayer, amico del cavaliere von Stephanitz, era un grande appassionato dei cani da pastore e per questo motivo frequentava anche le esposizioni canine. Nel 1889 ha visto Hektor nell’esposizione di Karlsruhe. Subito lo ha detto a Max von Stephanitz per usarlo nell’allevamento. Max von Stephanitz lo ha comprato e come è risaputo gli ha cambiato il nome in Horand von Grafrath. Il 22. 04. 1899 era stato iscritto come il primo cane nel libro genealogico appena aperto, (Verien für Deutsche Schäferhunde). Qui c’è l’ironia: lo standard del Pastore tedesco non ammette mantello bianco, anche se gli antenati, capostipiti della razza più difusa erano appunto bianchi.

Già alla fine del 19 secolo i pastori bianchi sono piaciuti ai più altolocati rappresentati della dinastia Habsburk perchè si intonavano con i bianchi Lipizzani. Con la loro preferenza hanno fatto sviluppare l’interesse per il colore bianco anche alle altre potenti famiglie, per esempio la dinastia dei Hohenzollern. Il fatto che gli antenati del pastore tedesco erano bianchi è stato confermato subito nelle prime cucciolate. Nei primi 15 anni di selezione di pastore tedesco 30 cani selezionati hanno avuto più che metà dei discendenti bianchi. Le predisposizioni genetiche si sono portati più avanti nel tempo. Si sono mantenuti tanti nipoti di Horand, compreso Bern von der Seewiese che è nato nel 1913 ed era il primo pastore tedesco bianco registrato nel Libro genealogico di razza.

Oltre l’oceano, nello stesso anno Anne Tracy Skofied con i cani che ha importato già nel 1912 negli Stati Uniti, ha fondato “German Shepherd Dog Club of Amerika”. La sua inclinazione verso i cani bianchi non era casuale. La suddetta signora era la nipote di Bigelow, che era a sua volta amico di Guglielmo II. Con lo zio facevando il giro degli amici ha visto i pastori bianchi degli Hohenzollern. Ha deciso così di dedicarsi al loro allevamento nell’oltremare. Il suo primo cane registrato nel Libro genealogico era Stonyhurst Edmund di colore bianco neve.

Max von Stephanitz era interessato soprattutto al carattere ed alla duttilità del cane. Non considerava proprio il colore o le sfumature del mantello. Non ha sollevato obiezioni contro l’idea di escludere i cani bianchi dall’allevamento del Pastore tedesco, il che ha avuto luogo nel 1933. Per molti hanni non c’era più l’interesse per i pastori bianchi. Fortunatamente erano stati esportati in America in tempo. La famiglia Rockefeller ha importato in tempo alcuni soggetti del pastore tedesco bianchi e nel loro canile lussuoso allevava le linee sia bianche che nere. Anche l’Associazione americana degli allevatori ha escluso nel 1968 il colore bianco dallo standard. Siccome però la variante bianca aveva tanti sostenitori in tutta l’America, si è deciso di continuarne il suo allevamento. Un anno dopo a Sacramento è stato fondato il Club dei Pastori tedeschi bianchi. Le esposizioni speciali dei Pastori tedeschi bianchi avevano luogo anche in Canada, dove il colore bianco non è stato escluso dallo standard del Pastore tedesco, ma è stato indicato come “non richiesto”. Continuavano le controversie, i club cambiavano i loro nomi. Alla fine è nato negli Stati Uniti “White German Sherped Club International” e nel Canada (nel 1973 si è separato dagli Stati Uniti) hanno fondato “The White Sherped Club of Canada”.

In Europa i pastori bianchi sono tornati nel 1970. La signora Agathe Burch ha importato un maschio di 4 anni di nome Lobo White Burch (nato il 05/09/1966). Ha dimostrato che il pastore bianco è anche una razza da lavoro ottenendo con successo parecchi brevetti compreso SchH 3, LwH3. Il 19/04/1973 sono nati i cuccioli da Lobo ed una femmina importata dall’Inghilterra di nome White Lilac of Blinkbonny – tre maschietti ed una femmina Shangrila’s Sweety Girl, la quale ha riprodotto Champion von Kron nato il 03/04/1980. L’iscrizione nel Libro genealogico non gli è stata permessa, i cuccioli sono stati iscritti nel Registro allegato del Libro genealogico svizzero (SHSB). Successivamente la signora Burch ha importato un’altra femmina White Beauty dalla California.

Dopo aver fatto due cucciolate la signora Burch è tornata in America. Il proprietario di Lobo è diventato uno svizzero – Kurt Kron. Sono passati altri 10 anni prima che i pastori bianchi trovassero strada nel paese dei loro progenitori grazie a Martin Faustmann. In breve si è diffuso in tutta l’Europa. In Rep. Ceca il primo pastore bianco è stato registrato nel 1993 come Pastore bianco americo-canadese. L’Ente internazionale della cinofilia FCI con sede a Bruxel ha riconosciuto la razza dal 01/01/2003 con nome ufficiale Berger Blanc Suisse (Pastore bianco svizzero), paese d’origine: Svizzera. La razza era stata riconosciuta in modo provvisorio (come d’altronde tutte le razze all’inizio). In esposizione può ottenere titoli FCI come CACIB, Vincitore della Mondiale oppure Vincitore dell’esposizione. Il titolo Campione Internazionale però sarà possibile solo dopo il riconoscimento definitivo.

Fonti bibliografiche:
http://www.bily-ovcak.info, autore Martin Vobořil, tradotto dal ceco da Andrea Pecharova’

Per sapere di più : http://www.pastoresvizzerobiancoclubitalia.it/storia/, http://www.pastoresvizzerobiancoclubitalia.it/gli-ultimi-30-anni/